“Esistono persone che illuminano le altre.
Mettono in risalto lo splendore che sanno trovare
E girano lo specchio verso quella persona affinché SI VEDA.
Fanno luce.
Non hanno paura che la Luce dell’altro offuschi la propria
Perché hanno già salito le scale verso la sovranità del cuore: una vetta in cui cadono le illusioni dei paragoni, delle competizioni.
In quella Vetta del cuore
c’è un Sole che splende oltre quelle trappole.
Loro hanno quello sguardo naturale che riconosce l’Unicità,
E l’anima che ricorda l’Urgenza della Bellezza manifestata.
L’urgenza che ognuno prenda il proprio posto nel mondo.
Perché ogni trono ritrovato,
Ogni trono riconosciuto,
è un Fiore in più che sboccia in questo grande Giardino del Mondo.
Più fiori sbocciano, più altri fiori saranno aiutati a sbocciare.
Più Fuochi si accendono,
Più il mondo sarà incendiato di Amore.”
(FAI LUCE, Sara Surti)
All’origine di ogni trasformazione, processo di comprensione e liberazione vi è sempre la REL-AZIONE (un movimento di collegamento). La relazione è una dinamica potente sottile, ancestrale che mette radici all’alba della storia dell’Uomo e nella connessione Madre-Figlio.
Questa Forza è imprescindibile.
Si potrebbe fare appello ad ogni strumento, tecnica, pratica, via possibile, ma se non vi è relazione, con Sé stessi prima e con l’altro poi, nulla potrà accedere.
Ecco perché prima di ogni laurea, diploma e “strumento tecnico” è necessaria la relazione. La comprensione della relazione stessa (attraverso lo studio delle ferite, degli enneatipi, degli archetipi zodiacali, per citarne solo alcune) sono solo alcuni colori attraverso cui dipingere la tavolozza della nostra esistenza. Il dipinto però, nasce attraverso la relazione, il dialogo e la presenza a sé e al mondo.
La relazione è una capacita umana innata: si tratta di recuperare (etim. “Tornare indietro e prendere”) tale forza invischiata e manipolata da secoli di interferenze socio-culturali per restituire le parole al proprio valore autentico, gli sguardi e la presenza al proprio potere ancestrale.
Per questo vengono proposti svariati work-shop mirati alla scoperta di Sé, alla Celebrazione della propria Bellezza e alla ri-scoperta dei Talenti.
La relazione è, di per Sé, piena manifestazione della Vita quale ATTO CREATIVO, SIMBOLICO; PLASTICO E POTENTE (quanto imprevedibile!). Tutto ciò che non abita la relazione in modo consapevole e autentico diviene forzatura e manipolazione, generando circoli viziosi di sabotaggio e automatismi fallimentari.
Mettersi in “gioco” nella Vita, in ogni campo (professionale, personale, sportivo, etc.) passa sempre (e SOLO!) attraverso la rel-azione; l’Azione di connettersi gli uni agli altri.
Ogni work-Shop, consulenza, corso o sessione passa, prima di ogni altra cosa, attraverso l’ascolto profondo, la condivisione e l’autenticità nel recuperare tutte le parti di sé.

