Tutto ciò che è vivo e vitale si muove. Tutto in natura si muove, nel micro o nella macro. Movimento è libertà, vitalità, sopravvivenza, generatività, reattività, persino gli alberi, attraverso le loro radici, si uniscono, comunicano, si spostano.
Attraverso il movimento attingiamo alla funzione plastica del corpo umano attraverso la risposta neurale del cervello. Tutto in natura infatti è in continua mutazione: si adatta, si modella, evolve in costante e fisiologico rinnovamento di Sé.
Il movimento, di per sé, abita il nostro respiro, la nostra sensorialità, lo sguardo, la fluidità interna. Fisiologicamente e dal punto di vista funzionale non è possibile la Vita senza movimento: anche nell’apparente immobilità tutto, dentro di noi, inesorabilmente SI MUOVE E MUOVE.
Il movimento è dunque “guaritore”: scioglie, riequilibra, riallinea, alleggerisce, fluidifica, purché si tratti di un movimento che pone le basi dall’interno.
Il movimento somatico NON è un movimento formale, strutturato, performativo, imposto dall’esterno. È bensì, un movimento che va LIBERATO da DENTRO.
Praticare il movimento somatico significa liberare la propria naturale attitudine al movimento, secondo la propria necessità e natura.







