Movimento è manifestazione naturale e imprescindibile di vita. Tutto ciò che è vivo e vitale seppur apparentemente immobile è portatore di GRAN MOVIMENTO interno, esterno e/o simbolico.

Movimento è canale di accompagnamento: attraverso il movimento accompagniamo il fluire naturale, ripristiniamo l’accesso ad ambiti inaccessibili e restituiamo una nuova dinamicità a parti di noi cristallizzate.

Ogni trauma, fisico o emotivo che sia, genera irrimediabilmente una reazione di congelamento. Ciò che giunge inatteso, fuori controllo e accompagnato da un rilascio emotivo che sfugge dalla propria comprensione e maturità del momento genera un rilascio di energia che per reazione di auto preservazione del sistema psico fisico viene cristallizzata e immobilizzata. Va da sé che gradualmente abbiamo l’impressione di divenire via via meno sensibili alla Vita e meno rapidi, scattanti e liberi nell’agire del corpo umano.

Liberare l’energia traumatica passa attraverso la possibilità, simbolica o meno, di rivivere, in stato di supervisione e protezione, il trauma subito. Solo una volta rivisto esso potrà essere lasciato andare, insieme all’attaccamento cognitivo rispetto a quanto accaduto.

Nel tempo ciò che rimane a lungo in stato di cristallizzazione definisce la postura e le movenze fisiche, le attitudini emotive e i concetti attraverso i quali definiamo la narrazione di noi stessi.

Sciolta la cristallizzazione, la fluidità riprende nuovamente spazio (e movimento) nel corpo, nel mondo emotivo e in quello concettuale.

Movimento rituale è Movimento dell’Anima che si manifesta nel corpo fisico, emotivo e psichico profondo.

Possiamo definire movimento rituale ogni movimento consapevole e inclusivo che ci permette l’accesso a noi stessi. Movimento somatico, sciamanesimo, respirazioni guidate, sono parte di questo approccio.

Perché sperimentare Movimento Rituale?

  • Per predisporre un rinnovato accesso a Sé stessi
  • Per liberare emozioni e cristallizzazioni fisiche cronicizzate attraverso i traumi e i congelamenti emotivi
  • Per praticare all’interno di un cerchio di condivisione e supporto in assenza di giudizio.

Sessioni individuali e di gruppo.